Scatta l’obbligo di isolamento: informazioni utili per gli italiani a Malta

Spread the love

Domani, sabato 28 Marzo 2020, ha inizio il periodo di quarantena obbligatoria imposto dal Governo maltese per mettere in sicurezza alcune categorie di persone dal contagio di coronavirus.

Abbiamo pensato di riepilogare di seguito tutte le informazioni utili ai nostri connazionali a Malta.

Chi deve restare in isolamento?
Chiunque abbia più di 65 anni, le donne in stato di gravidanza, le persone dipendenti dall’insulina, coloro che sono stati sottoposti a chemioterapia negli ultimi sei mesi, coloro che hanno subito un trapianto o una cura per l’HIV, coloro che sono in dialisi, coloro che nell’ultimo anno hanno affrontato trattamenti speciali per malattie respiratorie, coloro che hanno avuto problemi cardiaci negli ultimi sei mesi e coloro che sono stati sottoposti a trattamenti con gli steroidi per via orale.

Anche tutti coloro che vivono con persone che rientrano nelle categorie sopracitate devono restare in isolamento.

A partire da quando?

A partire dalla mattinata di sabato, dopo il risveglio. L’ora esatta non è stata specificata.

Le persone coinvolte riceveranno un avviso per essere informate?

Ad eccezione delle persone di età superiore ai 65 anni, per le quali viene dato per scontato ne siano a conoscenza, tutti gli altri dovrebbero ricevere una lettera nel giro di pochi giorni dal Ministro della Sanità. Chi non è sicuro se deve rimanere o meno in isolamento dovrebbe sempre farlo per prudenza fino a quando la situazione personale non verrà chiarita.

Sono in isolamento e devo andare in ospedale per un appuntamento. Non ho nessuno che mi accompagni e di solito vado in autobus. Posso ancora farlo? Posso prendere un taxi? Se no, cosa faccio?

Esiste un provvedimento – entrato in vigore giovedì scorso – che vieta i raggruppamenti di più di cinque persone. Ma non è ancora stato chiarito se chi è in isolamento possa effettivamente salire su un autobus per cause di forza maggiore. In attesa di tali chiarimenti, sempre meglio ricorrere al buon senso e alle necessarie precauzioni per la salute propria e per quella degli altri.

Nell’ultimo anno sono stato in un centro sanitario per un trattamento a causa di una malattia respiratoria. Devo andare in isolamento?

Per saperlo è necessario aspettare la lettera che il governo invierà a tutte le persone coinvolte dall’obbligo. Questo vale anche per altre patologie che non sono state specificamente menzionate dalle autorità ma che in qualche forma rientrano in una delle categorie elencate. In attesa del chiarimento, la raccomandazione è sempre la stessa: massima prudenza.

Posso fare una breve passeggiata da solo se sono in isolamento?

Le autorità hanno chiarito che le uniche uscite consentite sono quelle relative alle visite mediche. Non è immaginabile che le autorità decidano di fare alcune eccezioni in modo che le persone possano svolgere esercizio fisico quotidiano.

Posso uscire a portare a spasso i cani?

Non è stata fatta ancora chiarezza su questo punto. In altri paesi le persone in isolamento possono ancora portare a spasso i loro cani una volta al giorno, a patto che evitino il contatto con gli altri e restino a breve distanza dalla loro abitazione.

Sono un lavoratore autonomo. Chi rimborserà le perdite causate dal mio isolamento?

Il primo ministro ha confermato la scorsa settimana che sarà il governo a pagare questo congedo.

Il mio compagno è in ospedale. Ho più di 65 anni. Posso andare a fargli visita?

Questo è un altro aspetto che deve essere chiarito dalle autorità, anche se con le informazioni disponibili, sembra che questo non sarà permesso.

Mia moglie ed io abbiamo più di 65 anni e abbiamo un aiutante che entra ed esce per aiutarci nelle faccende di casa. L’aiutante può ancora venire a casa nostra?

Questo potrebbe non essere più possibile, perché le autorità hanno confermato che l’obbligo di restare in casa vale anche chi vive con le persone in isolamento.

Posso uscire a dare da mangiare ai miei animali che vivono in un luogo al di fuori di casa?

Se le persone non hanno assolutamente nessuno che possa aiutare a nutrire gli animali, potranno uscire di casa per farlo. Devono osservare la distanza minima obbligatoria e tornare a casa subito dopo aver dato da mangiare agli animali.

Per poterlo fare, bisogna chiedere un permesso speciale. Una commissione speciale istituita a questo scopo valuterà ogni caso individualmente e deciderà in merito.

Vivo con un parente anziano e non posso assolutamente lavorare a distanza. Cosa devo fare?

I datori di lavoro dovrebbero consentire il telelavoro quando possibile. Se questa non è realmente un’opzione, le persone che vivono con gli anziani dovrebbero continuare a farlo con la possibilità di uscire di casa per andare al lavoro e per comprare l’essenziale.

Posso andare in banca per incassare la mia pensione o devo condividere le mie coordinate bancarie con terzi?

Dovrà fornire i suoi dati a una terza persona di fiducia. Questa settimana la Banca Centrale ha emanato una direttiva che consente a terzi di depositare assegni per lei.

Ho più di 65 anni ma lavoro ancora e vado in palestra. Posso essere esonerato?

No.

Un’infermiera che viene a casa mia per somministrare le cure. Tutto questo finirà?

No. Le visite essenziali del personale medico continueranno. Sia i pazienti che il personale devono prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare contatti inutili. I pazienti sono invitati a far preparare i loro farmaci per garantire che la visita sia il più rapida possibile.

Dove posso procurarmi del cibo?

Ci sono varie opzioni disponibili. Se la famiglia o gli amici non possono consegnare la merce (possono farlo comunque, purché non siano in isolamento), diversi negozi, supermercati e attività di ristorazione offrono servizi di consegna.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *