Rientro degli italiani: l’Ambasciatore telefona al Sindaco di Pozzallo

Spread the love

Lunga e cordiale telefonata dell’Ambasciatore d’Italia a Malta al Sindaco di Pozzallo sulla questione dei pozzallesi e dei siciliani bloccati nell’isola dei Cavalieri da parecchi giorni. Come riporta l’emittente RTM News, l’Ambasciatore ha riferito al Sindaco il suo grande impegno per il rientro dei nostri connazionali.

Nella giornata di domani, l’Ambasciatore metterà a conoscenza il Sindaco sulle sue ulteriori iniziative finalizzate alla conclusione di questa triste vicenda. Il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna ha concordato con l’Ambasciatore sulla necessità dell’urgente conclusione di questa drammatica situazione umanitaria.

Se così dovesse essere e speriamo che lo sia, come accaduto con l’ultimo viaggio del catamarano, è indispensabile un attento controllo allo sbarco di tutti i passeggeri e una loro tracciabilità.

Nell’ultimo sbarco, i Carabinieri sollecitati dal Comune, hanno consegnato la lista con le generalità dei pozzallesi al fine di effettuare tutti i controlli, quarantena compresa.

Al momento – citando quanto precisato dall’Ambasciata italiana a Malta nel suo ultimo comunicato – un cittadino italiano all’estero o uno straniero residente in Italia può fare rientro solo in caso di urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all’estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). E’ ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).

Una volta entrati nel territorio nazionale, gli interessati dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile.
Le circostanze di assoluta urgenza devono essere autocertificate. Si raccomanda di preparare l’autocertificazione prima della partenza, indicando in modo specifico i motivi del rientro, in modo da rendere più rapidi i controlli. Per l’autocertificazione si può usare il nuovo modello, cliccando qui.

Chi rientra in Italia dovrà comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio ed è sottoposto a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per 14 giorni. La sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *