L’emendamento di Italia Viva per salvare l’esenzione Iva nell’export per il 2021

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Italia Viva ha depositato alla Camera dei Deputati l’emendamento Art. 188-bis (Plafond Iva per gli esportatori abituali per il 2021 calcolato sul 2019 e non il 2020) 188.014 a firma di Massimo Ungaro e Mauro Del Barba.

Si tratta di un intervento che punta a restituire ossigeno alle imprese qualificate come esportatori abituali, in quanto svolgono attività prevalente con clienti esteri, e che oggi vedono a rischio l’esenzione dell’Iva sulle forniture per il 2021 a causa di un sistema che fissa un “plafond” per l’esenzione che si sono costituite con le vendite registrate nell’anno solare precedente.

Considerando che per un gran numero di aziende italiane il 2020 è stato un anno disastroso a livello di fatturato a causa dell’emergenza coronavirus, non solo il plafond accumulato dal 2019 non è stato utilizzato, ma anche il plafond costituito per l’anno 2021 sarà risicato perché determinato sui volumi d’affari di un’annata del tutto anomala come quella che si sta avviando alla conclusione.

Gli effetti negativi di questa pandemia minacciano dunque le attività produttive anche per il 2021, l’anno di un possibile rilancio. Ma questo pericolo sarà sventato se la Camera dei Deputati voterà l’emendamento alla Legge di Bilancio presentato da Massimo Ungaro e Mauro Del Barba, che prevede di calcolare il plafond Iva sulla base del fatturato registrato nel 2019 anziché nel 2020.

A lavorare per la presentazione di questo emendamento è stato anche il Cantiere europeo Attività Produttive di Italia Viva, coordinato da Sergio Passariello di Italia Viva Malta, e al quale prende parte una significativa rappresentanza del comitato civico maltese, nato un anno fa per approfondire il tema “Imprese e Mediterraneo”, insieme naturalmente alle esigenze dei cittadini italiani residenti a Malta.

La presentazione di questo emendamento rappresenta un importante passo avanti dopo l’apertura di un focus specifico da parte del nostro cantiere europeo. Dopo l’iniziativa dei nostri parlamentari, che ringraziamo, auspichiamo un voto favorevole da parte di tutte le forze di maggioranza, e non solo, affinché nel 2021 le imprese non subiscano questo ulteriore danno che andrebbe a peggiorare la liquidità delle stesse in modo consistente e una loro penalizzazione rispetto ad altri concorrenti europei. Ricordo che le nostre aziende, in questo caso, non stanno chiedendo aiuti economici, ma soltanto la possibilità di avvalersi di un diritto riconosciuto” è il commento di Sergio Passariello.

Ed ora, occhi puntati sulle discussioni alla Legge di Bilancio 2021, in programma alla Camera dei Deputati.

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